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    October 18

    pALALOTTOMATICA 15/11/2008

     
     
    15 NOVEMBRE 2008
     
     
    fo_in_negramaro07_g
     
     
    negram

    Tutti Vogliono Viaggiare in prima

     

    Quelli come me
    si svegliano alle tre
    e dicono che i giorni sono corti
    E poi quelli come me
    si svegliano a meta'
    rimangono coi sogni mezzi aperti
    Avrai ragione te
    a fare come fai
    a stare con chi vince
    cambiarti le camicie
    Sta a vedere che
    sappiamo gia' com'e'
    ci riposiamo solo dopo morti
    Tutti vogliono viaggiare in prima
    l'hostess che
    c'ha tutto quel che vuoi
    Tutti quanti con il drink in mano
    E sotto come va
    Fuori come va
    Fuori come va...
    Quelli come me
    si va finche' ce n'e'
    ma e' come non venisse
    mai il momento
    Con quei progetti li'
    e quei difetti li'
    che ci fanno stare piu' contenti
    Avrai ragione te
    a fare come fai
    a startene da furbo
    nel mondo dei piu' furbi
    Sta a vedere che
    sappiamo gia' com'e'
    non ci teniamo a togliere il disturbo
    Tutti vogliono viaggiare in prima
    l'hostess
    che c'ha tutto quel che vuoi
    Tutti quanti con il drink in mano
    E sotto come va
    Fuori come va
    Tutti vogliono viaggiare in prima
    E che il viaggio non finisca mai
    tutti con il posto finestrino
    E sotto come va
    Fuori come va
    Fuori come va...
    Fuori come va...
    come va
    Siamo quelli che
    da quelli come te
    non si fanno mai pagar da bere
    Perche' siamo quelli che
    e' meglio se lo sai
    con quelli come te
    son sempre pari
    E qua
    tutti vogliono viaggiare in prima
    tutti quanti con il drink in mano
    E sotto come va
    Fuori come va
    Tutti vogliono viaggiare in prima
    tutti con il posto finestrino
    E sotto come va
    Fuori come va?

    ...

     
     
    Roma

    Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante:
    accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce.

    Non curïoso a te de le cose piccole io vengo:
    chi le farfalle cerca sotto l'arco di Tito?

    Che importa a me se l'irto spettral vinattier di Stradella
    mesce in Montecitorio celie allobroghe e ambagi?

    e se il lungi operoso tessitor di Biella s'impiglia,
    ragno attirante in vano, dentro le reti sue?

    Cingimi, o Roma, d'azzurro, di sole m'illumina, o Roma:
    raggia divino il sole pe' larghi azzurri tuoi.

    Ei benedice al fosco Vaticano, al bel Quirinale,
    al vecchio Capitolio santo fra le ruine;

    e tu da i sette colli protendi, o Roma, le braccia
    a l'amor che diffuso splende per l'aure chete.

    Oh talamo grande, solitudini de la Campagna!
    e tu Soratte grigio, testimone in eterno!

    Monti d'Alba, cantate sorridenti l'epitalamio;
    Tuscolo verde, canta; canta, irrigua Tivoli;

    mentr'io da 'l Gianicolo ammiro l'imagin de l'urbe,
    nave immensa lanciata vèr' l'impero del mondo.

    O nave che attingi con la poppa l'alto infinito,
    varca a' misterïosi liti l'anima mia.

    Ne' crepuscoli a sera di gemmeo candore fulgenti
    tranquillamente lunghi su la Flaminia via,

    l'ora suprema calando con tacita ala mi sfiori
    la fronte, e ignoto io passi ne la serena pace;

    passi a i concilii de l'ombre, rivegga li spiriti magni
    de i padri conversanti lungh'esso il fiume sacro.

    colosseo_roma